Bergamelli, il re dei marsigliesi tra sequestri e donne da sogno


2014-05-24_142255Il Marsigliese doc. Nato il 6 settembre 1939, a Vitry-sur-Seine, in Francia, da genitori italiani, Albert Bergamelli, soprannominato «Bocca piena», non era ancora maggiorenne quando, per la prima volta, era stato arrestato per furto e rinchiuso nella casa di correzione di Salum. Scarcerato dopo un anno, era stato arrestato nuovamente, sempre per furto, e rinchiuso nel carcere di Lione, dov’era rimasto pochi giorni, avendo provato subito la sua specialità: l’evasione. Tornato nuovamente al fresco nel 1963, era riuscito a evadere un’altra volta, a lasciare la Francia e a compiere una rapina da manuale a Milano, in via Montenapoleone, il 15 aprile 1964: quattro auto bloccarono il traffico, ne scensero quattro individui incappucciati, i quali si diressero verso una gioielleria; un quinto aprì il fuoco, col mitra; spaccarono le vetrine della gioielleria Colombo e si portarono via quanto poterono, cominciando da un brillante di 80 milioni di vecchie lire. Arrestato, però, con tutta la banda, i cosiddetti «sette uomini d’oro», guidata da Giuseppe «Jo le Maire» Rossi, detto, per l’appunto, «il Sindaco di Marsiglia», nel 1966, Albert Bergamelli era finito al soggiorno obbligato nel modenese….continua a leggere qui

 

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Pubblicato su Notte Criminale

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