Catturato il mandante della morte dell’ultimo boss di “strada” della Magliana


Massimo Longo

Sono passati due anni dalla morte di Emidio Salomone. Da molti considerato l’ultimo boss della Banda della Magliana. Aveva trovato la morte davanti alla sala giochi Planet ad Acilia il 4 Giugno del 2009, la sua piazza. Oggi la giustizia ha bussato alla porta della comunità “ La Pagliuzza” a Giovi e il nome ricercato era quello di Massimo Longo. Cinquantadue anni , pregiudicato per reati inerenti allo spaccio di eroina è considerato il mandante dell’omicidio di Salomone.
E proprio lo spaccio di stupefacenti nella zona sarebbe il motivo che ha scatenato l’esecuzione nel 2009. Longo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Ostia con l’accusa di omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso in concorso con altre due persone che non sono ancora state catturate, ora si trova nel carcere di Salerno.

Ma chi era Emidio Salomone ? e come si è arrivati al suo omicidio?

Emidio Salomone

[L’ultimo boss “di strada” della famosa Banda della Magliana faceva parte di una batteria di Ostia, quando ancora giravano per le vie della capitale il Colafigli, il De Pedis o il Sicilia. Il gruppo era composto da Massimino De Angelis,Bruno Tosoni, Paolo Frau e il Salomone stesso. Come gli altri trattavano dall’usura, al gioco d’azzardo allo spaccio comprando dai 100 ai 300 grammi di eroina alla settimana tramite Paolo Frau, referente diretto dei grossi nomi della banda.
Da sempre vicino a Colafigli e Nicoletti si trovò implicato in più di una sparatoria nella guerra tra l’ex cassiere della Banda e tale Mauro Rocchetti. Quando la Banda morì tra polvere da sparo e galera rimase uno dei pochi sodali a rimanere sulla strada e cercò di gestire il suo futuro criminale come aveva sempre fatto.
Nel 2004, con l’Operazione Colosseo innescata dalla confessione di Maurizio Abbatino ( il Freddo cinematografico) scattarono le manette per tutti quelli che avevano continuato a delinquere sotto il marchio della vecchia Magliana. Furono 18 gli arrestati della nuova Banda compresi Luciano Crialesi e Roberto Pergola ( chiamato ” il negro”), uomini fidati del Salomone, che nel frattempo era scappato. Fu emesso un mandato di cattura e venne arrestato in Danimarca ma, tra molte polemiche venne rimesso in libertà per una decisione del tribunale del riesame che revocò l’ordinanza di custodia cautelare prima ancora che venisse estradato. Tornò in Italia. I suoi business andavano dai videopoker all’usura, dai chioschi sul litorale romano al traffico di droga. Fino a quel giorno di Giugno.
Quando uscì dalla sala giochi di Acilia sicuramente non si immaginava che era arrivato il momento della sua esecuzione. Venne chiamato per nome e si girò. Contemporaneamente vennero esplosi due proiettili in pieno volto tra le urla dei passanti. Nello stesso modo in cui aveva partecipato a conquistare Roma, ha finito per essere vittima dello stesso gioco mortale. Finiva così la storia di Emidio Salomone, uno degl’ultimi protagonisti di una Roma che ricompare. A volte per giustiziare, altre, per essere giudicata.

Alessandro Ambrosini
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