Nuova ricostruzione del blitz omicida di Cecchina


A coltellate, a calci, a pugni, a colpi di pistola. Due gruppi di trafficanti di droga ieri sera si sono giocati ferocemente l’ultima partita della vita per vincere o per morire. Il risultato, in una strada di Cecchina, pochi chilometri a sud-est di Roma, non lontano da Albano, è una scena da mattatoio: due uomini che si sono sparati a vicenda, uccidendosi, dopo essersi guardati negli occhi, due feriti gravi in ospedale, sangue ovunque, una zona di quasi campagna allibita perché si aspettava tutto ma non fino a questo punto.

Lo scontro a fuoco, e la furiosa colluttazione che l’ha preceduto, sono avvenuti attorno alle undici di sera. In via Colle Nasone, tra la Nettunense e l’Ardeatina, la strada del duplice delitto, era già sceso il silenzio. Una delle vittime è Fabio Giorgi di 42 anni. L’uomo è conosciuto in paese per essere stato arrestato più volte per traffico di stupefacenti. Giorgi, stando a una prima ricostruzione dei carabinieri del nucleo investigativo di Castel Gandolfo e della Compagnia Frascati, si è presentato assieme a un’altra persona a casa di un quarantenne al quale forse aveva ceduto una piccola partita di droga da vendere.

L’abitazione è una villetta in cui vive un’intera famiglia. Le parole, in certi mondi, non solo nei film, stanno a zero. Giorgi, ritenuto un piccolo boss, spalleggiato da uno dei suoi, ha suonato alla porta di uno dei condomini, Marco Paglia, e ha chiesto il conto: i soldi, la restituzione della merce o forse tutti e due. L’uomo era a sua volta con un amico. In tutto, insomma, erano in quattro. Forse c’era stato un appuntamento. Forse no. Fatto sta che la discussione non è neppure iniziata. Alcuni testimoni, dall’esterno, hanno sentito prima le urla, poi «un gran casino come di oggetti che cadevano», e subito dopo gli spari.

Giorgi, centrato da più colpi di pistola, è crollato a terra immediatamente all’esterno della villetta. Un uomo che probabilmente era con Paglia (a notte inoltrata non era ancora stato identificato) è rimasto senza vita in un piccolo androne al di là della porta d’ingresso del villino. I due, stando ai carabinieri, si sono sparati faccia a faccia più volte finché hanno avuto la forza per farlo. Marco Paglia, ferito a sua volta, è stato portato in ospedale.

La quarta persona che ha preso parte al regolamento di conti, Pagliarini, si è presentato al pronto soccorso di Albano. Dovrebbe trattarsi della «spalla» di Giorgi. In un primo momento era fuggito, ma la gravità delle ferite l’ha costretto a chiedere aiuto ai medici. In via Colle Nasone è arrivato anche il comandante provinciale dei carabinieri Maurizio Mezzavilla. La conferma che a Cecchina, ai piedi dei Castelli, c’è qualcosa che somiglia a una guerra tra bande e che la guerra va fermata sul nascere.

Luca Lippera
Fonte: Il Messaggero

Add to Google

Bookmark and Share

OkNotizietutto blog PaperblogW3Counter

Tagged with: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Pubblicato su Cronaca, News interessanti, Notte Criminale, pistole
One comment on “Nuova ricostruzione del blitz omicida di Cecchina
  1. orlandi tamara ha detto:

    lascio un commento a distanza di sei mesi rileggendo questo articolo sono ancora incredula delle cavolate che riuscite a scrivere su questa maledetta disgrazia,mi dovreste solo che vergognare,il boss… come lo chiamate voi era fabio conosciuto in tutto il paese come il gigante buono ,faceva la spesa ha chi aveva bisogno,regala soldi ha chi aveva bambini da sfamare e aiutava e si portava a casa qualsiasi tipo di animale indifeso o abbandonato,tanto che a casa aveva un piccolo zoo ,era amato da molti come invidiato da troppi,come è andata a finire questa disgrazia in realtà spiega tutto perchè se non cera la sua bontà che gli faceva prestare quei maledetti soldi ,tutto questo non sarebbe successo.troppo facile togliere di mezzo chi ti ha dato tanti soldi e non sei più in grado di restituirli e continui a vedere che a gli altri li continuava ad aiutare e a te no!!!altro che mafiosi ma dove?semplicemente sonia che quando stava in casa di fabio riusciva a giocare anche col la figlia di tre anni, ma è bastato poco tempo per capire (ferze troppo tardi) che era solo un esaltata vigilessa che andava a fare colazione con la sua pistola sempre dietro impazzita dalla cocaina e invidiosa delle amicizie di fabio,compreso il ragazzo il famoso siciliano,che per fabio era come un fratello, mangiavano a casa di fabio e uscivano insieme con fabio.insomma tradito da chi lui voleva bene!ciao fabio ciao grande boss dal cuore buono!!!ci stai mancando molto,troppo anche alle tue bestiole,soprattutto papà il pappagallo che ora non da più i baci come faceva con te ma becca a tutti e arruffa le piume……

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Seguici su Twitter
NOTTE CARDS
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: