La Banda della Magliana in musica il brano ‘De Pedis’ diventa un caso


Alemanno condanna la canzone dei milanesi Amor Fou che nel loro ultimo cd I Moralisti hanno dedicata una canzone al boss ‘Renatino’. “Bisognerebbe essere meno indulgenti rispetto a questi fenomeni”

Amor Fou intervistati al Mi Ami 2010 dalle telecamere di c6tv

La Banda della Magliana in musica il brano ‘De Pedis’ diventa un caso

La Banda della Magliana nella serie tv Romanzo Criminale

Dopo tv, cinema e letteratura la banda della Magliana fa breccia anche nel mondo del rock. A celebrare il mito della popolare gang criminale, i milanesi Amor Fou nel loro ultimo cd I Moralisti (Emi), il primo brano si intitola proprio ‘De Pedis’ ed è dedicata al boss Enrico De Pedis che nell’ambiente della ‘mala’ dell’epoca era conosciuto come ‘Renatino’ e che Giancarlo De Cataldo nel suo Romanzo criminale ha ribattezzato il ‘Dandi’.

Amor Fou – De Pedis by EMI Music Italy s.r.l.

Ma il brano ha suscitato una ondata di proteste. “Bisognerebbe essere molto meno indulgenti rispetto a questi fenomeni perché la Banda della Magliana a Roma rappresenta quello che la mafia rappresenta per la Sicilia e per le altre regioni del Sud”, ha detto il sindaco di Roma. Già qualche mese fa Alemanno aveva attaccato la serie televisiva “Romanzo Criminale”, proprio dedicata all’organizzazione che terrorizzò Roma tra gli anni ’70 e ’80. “Questa cosa – ha continuato il primo cittadino – rientra in quel problema che ho già denunciato, ovvero il tentativo di dipingere in maniera romantica una vicenda brutta e criminale che è costata tantissimo a questa città”.

Gianni Alemanno sindaco di Roma

Anche per Carlo Pileri, presidente dell’associazione di consumatori Adoc è una “iniziativa sbagliata, che riteniamo vada condannata. Non si possono creare falsi miti per i giovani. Così si rischia di comunicare dei valori sbagliati e anche di alimentare il bullismo”. Per Pilleri “si tratta di una persona le cui responsabilità sono state chiarite dalla magistratura – dice il presidente dell’Adoc – Nel cd in questione, da quello che leggiamo, non c’è neanche una presa di distanza dal personaggio. Mi auguro che la vendita si riveli un flop. Almeno il pubblico dimostrerà di essere abbastanza intelligente da riconoscere le trovate pubblicitarie”.

“Mitizzare personaggi che hanno caratterizzato periodi bui della città di Roma dedicando loro una canzone non solo è sbagliato, ma potrebbe anche diventare veicolo di diffusione di valori lontani anni luce dall’impegno che l’amministrazione capitolina sta profondendo nelle scuole per sconfiggere fenomeni di prevaricazione e di bullismo”, aggiunge il presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori (Pdl), che invita la band “a partecipare attivamente ai progetti e alle iniziative poste in essere dal Comune di Roma per contribuire alla promozione dei messaggi che stiamo diffondendo nelle scuole capitoline”.

“Cerchiamo di aprire una finestra sulla dimensione umana, riflettendo sull’eclissi di ciò che per decenni è stata definita ‘la morale’ in Italia”, ribatte Alessandro Raina frontman della band Amor Fou. “Non è nostra volontà – continua Raina – schierarci o usare la musica a scopi pedagogici ma documentare ciò che accade, il sublime e l’orrido, esattamente come fecero il neorealismo e il cinema inchiesta, evitando rigorosamente il giudizio, che spetta alla storia e all’etica di ognuno, non certo all’arte. Abbiamo trattato De Pedis così come ci è stato raccontato da chi lo conobbe, come un uomo devastato da un conflitto irrisolto fra bene e male, la cui morale distrusse molte vite compresa la sua. Non crediamo che Francesco Rosi sia connivente con il crimine solo perché rappresentò la figura del bandito Giuliano senza una ‘presa di distanza dal personaggio’. Invitiamo pertanto il signor Pileri – conclude Raina – ad approfondire le tematiche e i contenuti divulgativi di un progetto come il nostro prima di strumentalizzarli”.

11 giugno 2010

La Repubblica

Testo canzone Amour Fou: De Pedis (Alessandro Raina – Leziero Rescigno)

Arrivederci primo amore mio,

Chi si violenta gode

Arrivederci Padre,

Scusi se non ho saputo ritrovare Dio

Cercavo solo me

Anche se ho visto certe cose che

Offendono la Sua bellezza

Se le Sue mani mi volessero

Le sposerei con le mie mani

Gli direi che questa vita

No, non è finita

Arrivederci Roma, scusa se

Ti ho ricordato che si muore

Arrivederci giovinezza mia

Trastevere di brutte cose

Ricordati di me

Anche se ho fatto certe cose che

Amplificano la mia vanità

Se le tue mani mi volessero

Le sposerei con le mie mani

Ti direi che questa vita

No, non è possibile

Cover album “I moralisti”- Amour Fou


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