L’intervista a Raffaella Notariale (ultima parte)
Rispetto alle diverse interpretazioni criminali che, dall’editoria alla cinematografia, sono state fatte pensi che le critiche delle Istituzioni nascano dalla paura di non riuscire a dare uno stesso “prodotto” per salvaguardare lo stato?
La polemica è stata fatta in particolare sul film “Romanzo Criminale” di Michele Placido, che ritengo un professionista, ha passione civile e non è da tutti. Secondo me ha fatto un film ben riuscito da incassi clamorosi visti non molto spesso in Italia. Non capisco perché avrebbe dovuto renderlo meno appetibile al pubblico. Tra l’altro, alla fine del film, Placido ha messo degli “insert”: tg dell’epoca, reali. Questo, per dare la possibilità alle persone di capire che quel sangue finto visto durante il film è stato versato realmente. Non credo che abbia sbagliato: lui ha fatto un film, poi le persone mediamente intelligenti giudicano la sceneggiatura, la scenografia, il cast, la fotografia, le musiche, ecc…gli stupidi ci sono sempre. Se poi c’è emulazione da parte di qualche cretino, non è colpa di Michele Placido, il cretino resta cretino e troverà comunque un altro spunto per esserlo o per farlo, per dimostrarsi tale…
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